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giovedì 9 settembre 2021

Programmatore Roma

 

Profilo Programming (ID-RR-21003)

 

Siamo una realtà giovane ed intraprendente con lo sfidante obiettivo di rispondere ai bisogni di innovazione e digitalizzazione di quelle imprese volte al continuo miglioramento dei propri processi e prodotti. 

 

Cosa ci caratterizza?

Un ambiente inclusivo e stimolante, fortemente orientato alla meritocrazia ed alla formazione specialistica continua delle nostre Persone ("lifelong learning").

 

Ci proponiamo di instaurare con i nostri collaboratori e con i nostri Clienti una partnership duratura e pienamente soddisfacente.

 

Stiamo cercando un profilo “programming” da impiegare su rilevanti progettualità dall’elevato spessore tecnico, in un contesto di valore e stimolante.

Inquadramento commisurato alle effettive competenze ed alle esperienze maturate

Sede di lavoro a Roma

 

 

 

Requirements: 

·       basics of programming in the C++ language

·       fundamental notions and techniques used in object-oriented programming

·       design, write, debug, and run programs encoded in the Python language

 

 

Nice to have:

·       using GIT and common data formats (JSON, XML and YAML)

·       deploying applications as containers,

·       using Continuous Integration/Continuous Deployment (CI/CD) pipelines

·       automating infrastructure using code

·       PCAP certification

·       DevNet Associate certification

 

 Invio CV: Info@italdigit.com

 

 

 

giovedì 24 gennaio 2008

Live blogging da Barcellona - Il web 2.0 crea problemi alle infrastrutture

Ieri ho seguito una interessantissima conferenza/lezione sul tema "Web 2.0, AJAX, XML, Web Services for Network Engineers". Il relatore, Christopher Paggen, è un vero guru delle tecnologie web 2.0. Programmatore, analista e esperto di sicurezza.

Appena verranno pubblicate le presentazioni di tutto il Cisco Networkers 2008 cercherò di linkare su questo blog le più interessanti.

Da Barcellona 2008


Tornando alla conferenza sul 2.0, l'enfasi è stata posta sulla capacità delle reti di sopportare tutto il traffco generato dai web service e dalle applicazioni che si poggiano sulle API aperte dei vari provider di servizi.

In pratica. Quanto costa tenere aperti i Data Base di Amazon, Ebay o Yahoo? Sicuramente poco, perchè il ritorno è dato dalle migliaia di transazioni in più generate dalle applicazioni di terze parti e, addirittura, dalle applicazioni personali. Insomma i mash-up generano tanto traffico in rete. Lo si sapeva.

La questione è dunque: Sono sopportabili solo per i grossi provider? Potranno le aziende di piccole e medie dimensioni aprirsi per accettare query ai loro Data Base? E con che impatto sulla ccapacità di assorbimento e sulla sicurezza.

Qui al Networking 2008 si parla già di XML-FIREWALLING!


Do not forget! "web point ooo"! :-)